Una moto Ferrari? Ecco il brevetto che fa discutere

Un nuovo V2 motociclistico targato Ferrari? A quanto pare, sì: la novità spunterebbe tra i brevetti depositati a nome dell’ingegner Fabrizio Favaretto, in forza alla Casa di Maranello, e tra gli addetti ai lavori già è partito il “tormentone” del ritorno della Ferrari alle due ruote – ma c’è anche chi parla di un semplice tentativo di “depistaggio”.

Di certo la notizia ha il suo peso, visto che finora si conta solo un “precedente” di moto con il marchio Ferrari, e non troppo fortunato… E il brevetto per un propulsore bicilindrico a V depositato dall’ingegner Favaretto sembra (al netto di un possibile tentativo di “insabbiare la realtà”) progettato appositamente per un motociclo.

Ma analizziamo più da vicino l'”oggetto del contendere”: nelle carte depositate si legge di un motore a combustione interna con 2 cilindri a V configurato in modo tale da annullare le vibrazioni del primo ordine ed evitare così l’adozione di contralberi d’equilibratura su propulsori a V stretta (un po’ come avviene, per intenderci, nella configurazione a V di 90° presente in tanti propulsori stradali Honda).

Quanto sopra potrebbe avvalorare l’ipotesi di una “consulenza” per un costruttore esterno (in questo caso, il “precedente” sarebbe il propulsore quadricilindrico della F4, inizialmente identificata come Cagiva­Ferrari).

Più probabile, tuttavia, che i tecnici di Maranello stiano pensando a una V stretta per i prossimi propulsori auto, e l’unità minima da due cilindri sarebbe funzionale alla elaborazione di motori a 6, 8, 10 o 12 cilindri. In attesa di conferme o smentite…

Redazione

(Getty Images)
(Getty Images)