MotoGP: Marquez, Lorenzo e Pedrosa contro il “Flag to Flag”

Dopo la “pazza” gara di Aragon, che ha visto finire a terra il campione in carica Marc Marquez e il suo compagno di squadra Dani Pedrosa (anche) per colpa delle condizioni climatiche avverse, i “big” del motomondiale puntano l’indice sulla regola del Flag to Flag.

Scarso senso di “sportività” e difficoltà ad accettare la sconfitta? Non si direbbe, visto che anche il vincitore Jorge Lorenzo ha espresso una serie di riserve riguardo alla regola che consente ai piloti di rientrare al box per cambiare moto.

“Questa regola va bene per gli spettatori, ma io, come ha detto anche Crutchlow, non posso parlarne bene, anche se alla fine per me è stato un vantaggio”, ha detto il maiorchino, secondo cui “sotto l’aspetto della sicurezza non è forse la scelta migliore”.

Sulla stessa linea Pedrosa: “E’ molto eccitante per la TV e sembra bello – ha spiegato -, perché le gare cambiano molto in due secondi, ma è difficile per il pilota. Passare dal bagnato all’asciutto è facile, perché il pneumatico si muove, ma ha grip, il contrario invece è impossibile da controllare”

“Questa regola non piace neanche a me”, è stato il lapidario commento di Marc Marquez.

Tra l’imbarazzo e lo stupore, visto che mai prima d’ora i tre si erano lamentati del Flag to Flag, il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta si è limitato a osservare che “i piloti sono dei professionisti e capisco quando parlano Marquez e Pedrosa che sono caduti, non capisco invece Lorenzo. Questa regola comunque è sicura e rimarrà”.

Redazione

(Getty Images)
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