MotoGP, autista Yamaha: “La polizia ci ha fermato per vedere la M1 di Rossi”

foto Twitter
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Ogni Gran Premio è un lungo viaggio per meccanici, piloti, moto e componentistica. Un viaggio assai dispendioso non solo in termini psicofisici, ma anche e soprattutto economici, che spesso riserva sorprese e avventure ‘favolose’ per gli addetti ai lavori. L’inviato de ‘La Gazzetta dello Sport’ Paolo Ianieri ha intervistato Paolo Giannotta, alias “Paolone”, che ha raccontato alcune delle sue avventure da camionista Yamaha.

“A volte è successo che la polizia ci abbia fermati per un controllo, ma era soprattutto una scusa per vedere le moto. Purtroppo per loro, su questi camion, oltre all’allarme ci vuole oltre un’ora per aprirli”, ha spiegato Giannotta che ha il compito di guidare il camion Iveco che trasporta le M1 di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi.

 

La Yamaha sposta per ogni gara otto camion: quattro per l’hospitality e altre quattro per le moto, i ricambi, le attrezzature e gli uffici. Solitamente si arriva in loco il martedì precedente il Gran Premio, poi i motorhome da 13.000cc per 500 CV vengono sistemati, lavati e assemblati il giorno dopo. “La trasferta più bella, per me, è quella olandese, mi piacciono quei paesaggi. Quelle che invece odio sono le spagnole, perché anche se amo quel Paese, andarci quattro volte l’anno è troppo”, ha concluso Paolone.

 

 

Redazione