MotoGP, Guido Meda: “A Misano Valentino ha corso come un esordiente”

Guido Meda, storico commentatore delle gesta di Valentino Rossi, domenica scorsa era a Misano per la prima volta da spettatore. In una lunga intervista ai colleghi di Motorionline.com ha parlato, tra le altre cose, del gran ritorno sul podio del Dottore e delle emozioni che anche stavolta il pesarese gli ha regalato.

“Sono soddisfatto di essere stato presente alla sua gara più importante dell’anno”, ha detto Meda, non a caso considerato una sorta di “amuleto” per Valentino. “Ci ha fatto vivere un’era motociclistica straordinaria – ha aggiunto -, aprendoci delle porte che ad altri sono precluse. Quei canali ci hanno fatto capire che molte volte, quando Valentino era stato dato per finito, non lo era affatto. Avevamo gli strumenti per capire che effettivamente è un pilota speciale”. E “forse non è giusto che tutta la comunicazione motociclistica in Italia si regga su di lui, ma un po’ è inevitabile per quello che lui ha fatto e per come siamo fatti noi italiani”.

“Ho avuto la percezione che sarebbe stato un grande weekend – prosegue – il sabato mattina, quando facendo un girettino a bordo pista l’ho visto guidare”. “Resta sempre l’incognita Marquez e l’incognita Lorenzo – aggiunge -… però avevo la sensazione che fossero tutti e tre meglio di Pedrosa, per cui mi sono fatto baluginare nella mente che potesse anche fare il colpaccio”.

“Quello che mi sembra giornalisticamente e sportivamente molto rilevante – rimarca – è la maniera in cui l’ha fatto: Valentino Rossi ha un’esperienza e una capacità tali per cui quando Marquez lo sorpassa due volte, gli risponde due volte di cattiveria: la chiave di lettura della corsa di domenica sono i due controsorpassi di Rossi su Marquez. Sono due segnali forti, due maniere uguali e distinte di mettere sotto pressione l’avversario”.

“Quindi – conclude – se per un verso può essere vero che Valentino non ha più l’incoscienza che aveva quindici anni fa, è vero che ha affiato altre armi che sono quelle ce i hanno consentito di mettere le ruote davanti a Marquez. Che non è poco, visto il Marquez che abbiamo… La forza – un po’ ritrovata – di Valentino è un po’ quella di aver capito che gli anni passano e che quindi bisogna affrontare l’allenamento in maniera diversa, e un po’ quella di aver conservato quel gusto divertito e divertente di essere un pilota da corsa… Se dovesi dire in una frase che gara è stata quella di domenica scorsa a Misano, direi che Valentino ha corso come un esordiente, cioè con l’entusiasmo di un ragazzino”.

Redazione

Guido Meda e Valentino Rossi (Getty Images)
Guido Meda e Valentino Rossi (Getty Images)