MotoGP: Valentino Rossi diventa “patrimonio dell’umanità”

Dopo il trionfo di Misano, Valentino Rossi ha deciso di prendersi un po’ di riposo nella sua Tavullia, sfogliando i giornali di tutto il mondo che continuano a parlare della sua straordinaria impresa. E c’è da scommettere che più di tutti l’avrà colpito la testata spagnola Diario AS, che ha titolato a tutta pagina “Rossi patrimonio de la humanidad”.

Realismo o esagerazione? Di sicuro, con la sua vittoria “in casa” il Dottore è tornato a far battere i cuori, fermando inesorabilmente la corsa di Marc Marquez verso il suo secondo Mondiale e in qualche modo consacrando il suo “mito”.

A 18 anni dal suo primo GP vinto a Brno, nel 1996, Valentino è entrato infatti nella Storia, assicurandosi un post tra gli “eroi della longevità”: da George Foreman, pugile che nel 1994 vinse il mondiale dei massimi Ibf a 45 anni, al so vecchio “rivale” Max Biaggi, iridato in Superbike nel 2012, 18 anni dopo il primo Mondiale nella 250, al calciatore Dino Zoff, campione del mondo a 40 anni nel 1982, e all’inglese Stanley Matthews, Pallone d’Oro a 41 anni nel 1956, ritiratosi a ben 50 anni. Senza dimenticare i sei ori olimpici di Edoardo Mangiarotti nella scherma: il primo a Berlino ’36, l’ultimo a Roma ’60.

E se non è un patrimonio questo…

 

 

Redazione

 

Valentino Rossi (getty images)
Valentino Rossi (getty images)