Autovelox: sulla “taratura” dovrà decidere la Corte costituzionale

(Getty Images)
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La questione della “taratura” degli autovelox torna sotto i riflettori con la sentenza 17766 della Corte dei Cassazione (seconda sezione civile) depositata lo scorso 7 agosto.

Gli ermellini hanno infatti rimesso la decisione alla Corte costituzionale: “La Corte – si legge nel dispositivo – solleva d’ufficio la questione di legittimità costituzionale della norma di cui al Codice della strada, in riferimento all’articolo 3 della Costituzione nella parte in cui non prevede che le apparecchiature destinate all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura”.

Se la Consulta si esprimerà in senso favorevole alle richieste degli automobilisti, si dovrà procedere all’annullamento di un numero enorme di verbali di infrazione (praticamente la maggior parte di quelli archiviati negli ultimi anni).

Tutto è nato dal ricorso di due cittadini (rispettivamente conduttrice e proprietario di un’automobile) che, dopo una lunga serie di battaglie giudiziarie, hanno deciso di adire la Cassazione perché convinti dell’illegittimità di una multa comminata ormai diversi anni fa. I giudici di legittimità con precedenti sentenze avevano ritenuto che le apparecchiature elettroniche per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità non dovessero essere sottoposte alla procedura di taratura. Ora spetta alla Consulta pronunciare la parola definitiva.

Nel frattempo, tutti coloro che hanno proposto ricorso, o lo proporranno, per una multa Autovelox potranno chiedere al giudice di pace in primo grado, o al Tribunale in caso di appello, di sospendere la causa e gli effetti connessi al verbale in attesa della sua decisione.

Secondo Luciano Mattarelli, presidente Anvu (Associazione Polizia locale d’Italia), “è giusto il pronunciamento della Consulta. Così, ci sarà una linea definitiva. La mia personalissima idea è semplice: la macchina (autovelox) ormai governa l’uomo e non viceversa. Per questo sono favorevole a una modifica normativa che consenta solo l’uso del telelaser, mettendo quindi in preminenza l’uomo sulla macchina”, senza però “abbassare la guardia sui controlli delle velocità”, che “resta sempre la prima causa dei sinistri”.

Redazione