Morì in incidente stradale, la famiglia riceve la fattura per la rimozione del cadavere

Ospedale di Bisceglie (foto dal web)
Ospedale di Bisceglie (foto dal web)

 

 

Tasse, soldi e burocrazia non si arrestano neppure dinanzi alla morte di una persona. Dalla Puglia giunge la storia, riportata da ‘Il Messaggero’, di una famiglia di Sala Consilina (SA) che lo scorso maggio ha registrato la perdita di un familiare in un tragico incidente stradale avvenuto a Bisceglie.

Nell’occasione la polizia municipale “in piena autonomia” decise di chiamare un’agenzia funebre per la rimozione del corpo della ragazza che veniva trasportata all’obitorio dell’ospedale di Bisceglie, anzichè contattare il servizio mortuario dell’ospedale. Dopo quattro mesi la famiglia si è vista recapitare una richiesta di rimborso spese con tanto di fattura, da pagare entro sette giorni.

In una nota ufficiale diramata dalla famiglia si legge che “La famiglia si dichiara scioccata dalle pretese del comune, viste anche le disposizioni di legge che imporrebbero l’uso del servizio pubblico nella rimozione delle salme quando l’ospedale, come nel caso di Bisceglie, “dispone di un proprio servizio mortuario”. Alla famiglia non resta che sperare in un celere e clemente intervento del sindaco di Bisceglie.

 

 

Redazione