Patente speciale: ecco tutte le (buone) novità in arrivo

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Novità in arrivo (e per una volta positive) per chi, soffrendo di una patologia particolare, è titolare di una patente speciale: se la malattia non degenera, la commissione medica può ritenere sufficiente l’ok del singolo medico. Il patentato, in altre parole, non dovrà presentarsi per l’accertamento alla commissione medica locale, risparmiando così tempo, denaro e fatica. La misura fa parte del “pacchetto” di semplificazione burocratica destinato a rendere più semplice la vita degli automobilisti (e non solo).

Resta invece confermato che chiunque sia affetto da malattia fisica o psichica tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore può ottenere la patente di guida o l’autorizzazione a esercitarsi alla guida. L’accertamento dei requisiti fisici e psichici deve essere in ogni caso effettuato nei gabinetti medici.

Per quanto riguarda i soggetti affetti da diabete, invece, l’accertamento dev’essere sempre effettuato dai medici specialisti dell’unità sanitaria locale, che sono tenuti a indicare la data del successivo controllo per la conferma o la revisione della patente.

Redazione