Cellulare al volante: ecco quando la multa può essere annullata

(Getty Images)
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Usare lo smartphone o un comune telefonino per parlare o scrivere messaggini mentre si è alla guida è, come noto, una pratica molto pericolosa e decisamente sconsigliabile.
La multa prevista per questa infrazione va da 160 a 641 euro e, se reiterata nel giro di due anni, scatta anche la sospensione della patente. Fatta questa doverosa premessa, però, vale la pena di ricordare che, in caso di mancata contestazione immediata da parte della polizia, l’automobilista può impugnare la relativa sanzione davanti a giudice.

Come hanno stabilito di recente i giudici del Tribunale di Lecce, infatti, se la pattuglia non procede al contestazione immediata della sanzione per “guida con il cellulare” e non indica nel verbale in modo articolato le motivazioni che non l’hanno resa possibile, per dare la possibilità al conducente di potersi eventualmente difendere da una dichiarazione non corretta, la multa può essere cancellata.

In altre parole, in sede di ricorso il magistrato è tenuto a valutare la ragionevolezza e la congruità di quanto riportato nel verbale dalla forza pubblica e, qualora ritenga che le spiegazioni fornite siano insufficienti, illogiche o non veritiere, ha facoltà di annullare la sanzione.

Redazione