Bollo auto: ecco tutte le novità per il 2015

(Getty Images)
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Cattive notizie per gli automobilisti “sul fronte bollo”: dal prossimo anno scatteranno infatti i rincari legati all’abolizione del superbollo, e le Regioni avranno facoltà di aumentare fino al 12% la tassa di possesso.

Le uniche esenzioni riguardano le auto adibite al trasporto dei isabili, quelle elettriche (per i primi 5 anni) o a emissioni zero, quelle a metano (ma solo in Lombardia e Piemonte: in tutte le altre Regioni è previsto uno “sconto” del 75%). Per il GPL sono previsti sconti analoghi in diverse regioni (a parte il Piemonte, dove sarà esentato al 100%), e lo stesso vale per le vetture ibride.

Inoltre, previa richiesta alla regione di residenza, e purché l’auto abbia una cilindrata non superiore ai 2.0 litri benzina e ai 2.8 litri a gasolio, i disabili, sordomuti, portatori di handicap (psichico o mentale), con gravi limitazioni della capacità di deambulazione e ridotte capacità motorie sono esentati dal pagamento del balzello (la vettura deve però essere intestata al richiedente o al familiare cui è fiscalmente a carico).

Discorso a parte per le auto storiche, per le quali è previsto un “minibollo” il cui importo varia, a seconda della regione, tra i 25,82 e i 30 euro.

Per verificare l’importo da pagare basta consultare il sito dell’Agenzia Entrate, inserendo nell’apposta pagina la categoria del veicolo e la targa dello stesso. La scadenza per il pagamento del bollo dipende dalla data di immatricolazione dell’auto, ma di norma è il 31 gennaio. Una volta effettuato il versamento, la ricevuta va conservata per almeno tre anni.

In caso di ritardo, le sanzioni possono essere molto salate: dopo 30 giorni si applica una “multa” pari al 3% della tassa originaria, oltre agli interessi legali giornalieri (la percentuale annua è pari all’1%), ma “sforando” oltre la percentuale aumenta proporzionalmente…

Redazione