MotoGP, Cal Crutchlow: “Ho lasciato la Ducati perché avevo una buona offerta”

Cal Crutchlow (Getty Images)
Cal Crutchlow (Getty Images)

Il “divorzio” di Cal Crutchlow dalla Ducati (e il conseguente passaggio al team LCR Honda) suona inevitabilmente come una bocciatura del progetto della Desmosedici. Ora toccherà al suo sostituto Andrea Iannone dimostrare la bontà del lavoro svolto in questi mesi da Gigi Dall’Igna.

Lo confermano le dichiarazioni rilasciate dal pilota inglese ai colleghi di Crash.net, ai quali ha spiegato con dovizia di particolari le ragioni che lo hanno spinto a lasciare Borgo Panigale.

“E’ solo che le cose non hanno funzionato come avevamo pianificato – ha detto -. Alla fine abbiamo deciso di comune accordo di sciogliere il contratto perché loro avevano già due piloti fantastici che erano contenti di avere nel team ufficiale il prossimo anno [Dovizioso e Iannone] ed io avevo una buona offerta sulla mia scrivania. E’ andata semplicemente così.”

“A inizio anno – ha aggiunto – avevo specificato non avevo intenzione di cambiare il mio stile, ma ho dovuto farlo un po’. Eppure le cose non funzionano ancora, perché con il mio stile precedente ho fatto risultati migliori che non adesso, dopo che ho provato a cambiarlo”.

E ancora: “La Ducati è ottima in frenata, che non è il mio punto di forza. Ho creduto di dover cambiare in quella direzione, ma il modo in cui mi piace frenare non si adatta alla moto. Ho provato a cambiare un po’, ma ad essere sincero non mi pare ci siano differenze in termini di risultati”.

Quanto ai motivi per cui la Casa bolognese resta “indietro” rispetto ai competitors giapponesi, ha affermato: “Penso sia perché sono sempre stati un passo indietro nello sviluppo e hanno sempre dovuto rincorrere. Loro sanno come costruire una moto, solo che non hanno avuto abbastanza tempo. Gigi sta facendo un grande lavoro, ma lui è appena arrivato. Ha dovuto cambiare tante cose e penso che abbia fatto un buon lavoro in questo senso, ma per quanto riguarda la moto del prossimo – ancora una volta – sono già indietro rispetto alle altre squadre.”

Ma “hanno due piloti molto forti per il prossimo anno, che in una certa misura sono già competitivi ora”. “Non vedo l’ora – ha quindi concluso – di rivedere la Ducati là davanti e competitiva per una gara intera. Penso che se lo meritino per tutto l’impegno che ci mettono”.

Redazione