Auto con targa straniera: ecco perché i “furbetti” la fanno (quasi) sempre franca

(Getty Images)
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Il fenomeno delle auto reimmatricolate con targa straniera per evitare il pagamento del bollo dell’assicurazione e – soprattutto – delle multe è in costante aumento nel nostro paese.

Qualche giorno fa nel Torinese le forze dell’ordine hanno individuato un imprenditore italiano che aveva accumulato decine e decine di contravvenzioni non pagate con il “trucco” della reimmatricolazione della propria auto in Romania…

Ultimamente, la meta preferita per questo tipo di operazioni sembra essere la Bulgaria, e il motivo è presto detto: in quel paese i premi assicurativi (ammesso che siano pagati da chi reimmatricola il veicolo) sono bassissimi e in più non è previsto il bollo. Per immatricolare un’auto all’estero occorre naturalmente essere residenti nel Paese in questione, ma i “furbetti delle targhe” riescono ad aggirare facilmente il problema grazie all’esercito di prestanome disposti a vendere a buon mercato le proprie generalità…

Queste operazioni, tuttavia, comportano una lunga serie di rischi. Innanzitutto si configurano come una truffa ai danni dello Stato, quindi chi viene scoperto deve rispondere di un reato penale; in caso di incidente, poi, il proprietario può finire in guai seri, perché se l’auto risulta priva di assicurazione dovrà risarcire i danni di tasca propria (e andrà inevitabilmente incontro a un procedimento giudiziario).

Tutto nasce dal fatto che se un italiano non paga una multa in Italia è previsto il fermo amministrativo del veicolo, a cui si risale tramite il Pra, a cui si possono aggiungere provvedimenti più severi (fino al pignoramento dei beni), mentre nel caso di uno straniero o comunque di un’auto reimmatricolata all’estero, lo Stato è praticamente impotente, non essendo previsto un “fermo amministrativo per stranieri”. Può solo sperare che le multe arrivino al destinatario e che questo decida di pagarle, anche se il tasso di evasione degli stranieri “multati” è altissimo (si parla del 70% circa).

Ma non è ovunque così: basti pensare che in Svizzera lo straniero che non paga una multa rischia addirittura l’arresto…

Redazione