MotoGP, Valentino Rossi: “Marquez non vuole lasciare niente agli altri”

Valentino Rossi (getty images)
Valentino Rossi (getty images)

 

 

Valentino Rossi può ritenersi soddisfatto di aver terminato il GP di Brno davanti a Marc Marquez, anche se il terzo posto non soddisfa pienamente il campione di Tavullia, nè i suoi tifosi. Del resto il discorso iridato sembra ormai chiuso con la vittoria di Marquez, ma in molti si chiedono se il leader di classifica potrà decelerare dopo il mancato podio in territorio ceco…

“Secondo me non cambierà molto, conosco Marquez ed è molto intelligente – ha dichiarato Rossi -. Sa che ha degli avversari forti, che la possibilità di perdere c’è sempre. Sarà interessante vedere come reagirà, magari a Silverstone darà il massimo per stracciarci tutti”.

A cosa è dovuto il calo dello spagnolo della Honda? “Non è difficile fare qualche errore nella messa a punto della moto, può capitare a tutti, la cosa strana era che non è mai successa a lui – ha proseguito il Dottore -. Durante il weekend ci sono quattro o cinque decisioni fondamentali per prendere la strada giusta e se si sbaglia nel momento cruciale tutto diventa più difficile. Con le MotoGP odierne, se l’assetto non è perfetto, non puoi sopperire con il coraggio come accadeva in passato. Marc guida in un modo molto particolare di solito – ha sottolineato -, e oggi non riusciva a farlo. Finalmente! (ride)”.

Ma già in Inghilterra fra due settimane possiamo star certi che spingerà al massimo per risalire sul gradino più alto del podio: “A Marquez invidio un aspetto – ha affermato Rossi -: quando io vincevo con la Honda i giornalisti dicevano che avevo la moto nettamente superiore, forse perché c’era qualche avversario, come Biaggi, che affermava che la loro moto faceva schifo. Poi, quando sono passato in Yamaha dicevano che non avevo avversari: è vero, però, che noi siamo più forti dei rivali che avevo io… Rispetto a me, comunque, Marc non vuole lasciare niente agli altri – ha aggiunto il pesarese -: io dopo 4-5 gare mi rilassavo, lui no. Sarebbe stato brutto se le avesse vinte tutte. Comunque, quando ti avvicini a un primato di Agostini, perdi, non c’è niente da fare…”.

 

 

Redazione