Michael Schumacher: un amico dell’uomo impiccato non crede al suicidio

Michael Schumacher (getty images)
Michael Schumacher (getty images)

 

 

Da giorni se ne parla poco e nulla, ma il dramma di Michael Schumacher è stato ulteriormente contrassegnato da un suicidio (o omicidio) dai contorni poco chiari. L’ex campione tedesco è attualmente ricoverato in una clinica riabilitativa di Losanna, ma prima del trasferimento la sua cartella clinica era stata fotocopiata e proposta in vendita a varie testate giornalistiche.

In breve gli inquirenti elvetici sono risaliti all’autore del gesto: si trattava di un impiegato della Rega, società di elisoccorso contattata da Corinna Schumacher, per organizzare il trasferimento del marito da Grenoble alla Svizzera. L’uomo 54enne è stato arrestato e in breve è stato ritrovato morto nella sua cella. Inizialmente si era detto fosse di origine svizzera, ma secondo le ultime indiscrezioni sarebbe di origine tedesca e viveva con la fidanzata nel cantone svizzero di San Gallo.

Un suo amico, che ha preferito restare anonimo, ha spiegato ai media di non credere al suicidio… “Non ha mai parlato di problemi di soldi, non ho mai notato cambiamenti nel suo carattere e sono sicuro che non sarebbe stato capace di un gesto del genere”. Per quale motivo l’uomo si sarebbe dovuto uccidere? Forse per umiliazione? Oppure qualcuno ha preferito metterlo a tacere per ignoti motivi?

 

 

Redazione