Colpi di sonno al volante: ecco come evitarli

(Getty Images)
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Il “colpo di sonno” è il nemico numero uno di ogni automobilista e tra le principali cause di incidente stradale. Il mix di stanchezza fisica, stress psicologico e distrazione, infatti, può rivelarsi letale, soprattutto se – come generalmente avviene in questa stagione – ci si appresta a compiere un viaggio di medio-lunga durata. Ecco perché le raccomandazioni non sono mai troppe…

Negli anni sono state proposte le soluzioni più diverse per ridurre il rischio di cadere nel sonno mentre si è alla guida: dai sensori da applicare sui sedili, ai sistemi basati su telecamere in grado di “leggere” lo sguardo e captare segnali d’allarme. In mancanza di meglio, però, restano sempre validi gli accorgimenti “tradizionali”.

Occorre innanzitutto tener presente che il rischio del colpo di sonno si presenta soprattutto nella fascia oraria che va dalle 24 e alle 6 del mattino, o in quella immediatamente successiva al pranzo. E’ fondamentale, dunque, mettersi al volante dopo aver dormito a sufficienza e aver consumato un pasto leggero (astenendosi rigorosamente da alcol, caffè e bevande eccitanti nelle ore che precedono il sonno). Mai sedersi al volante dopo una giornata di lavoro intensa o stancante.

L’ideale sarebbe alternarsi alla guida con altri conducenti. In alternativa, è buona norma fermarsi per almeno 10 minuti dopo due ore consecutive di guida, e comunque ogni volta che si avverte il bisogno di un breve riposo (che però dovrebbe durare non più di 20 minuti) o anche solo di una boccata d’aria fresca prima di rimettersi in carreggiata…

Redazione