Colpo di frusta post-tamponamento: come si calcola l’indennizzo?

(Getty Images)
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Una delle più frequenti (e spiacevoli) conseguenze di un tamponamento è il noto “colpo di frusta”. In questi casi, spetta a un medico-legale nominato dall’assicurazione l’accertamento del danno alla persona (ma è possibile anche presentare una perizia “di parte”); accertamento sulla base del quale verrà poi determinato l’indennizzo.

E nel caso dei danni alla persona di lieve entità, la legge prevede che, a titolo di danno biologico permanente per postumi da lesioni pari o inferiori al 9%, venga liquidato un importo che cresce in relazione a ogni punto di invalidità, calcolato applicando i coefficienti indicati in un’apposita tabella.

Il valore del primo punto, fissato in 752 euro, viene ridotto con l’aumentare dell’età del soggetto infortunato in misura dello 0,5% per ogni anno successivo all’undicesimo.

A titolo di danno biologico temporaneo, invece, è prevista la liquidazione di un importo di 45,70 euro per ogni giorno di inabilità assoluta (con riduzioni in misura corrispondente alla percentuale di inabilità riconosciuta).

Redazione