Multe stradali: ecco la classifica delle città più “punitive”

(foto Twitter)
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Un business che muove cifre da capogiro, tali da far impallidire i bilanci di tante piccole e medie imprese. E con ottime prospettive di crescita… E’ questa la prima considerazione che viene in mente consultando i dati emersi dalla graduatoria delle città più “multate” d’Italia stilata dal Sole 24 Ore.

In vetta alla classifica troviamo Milano, che tra le grandi città è a quanto pare l’unica a non risentire dell’epidemia delle riscossioni che nei primi mesi dell’anno aveva colpito tutta la penisola, in seguito allo stop imposto dalla rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali. La tabella stilata dal quotidiano per l’anno 2013 registra infatti un importo medio di 170,5 euro di multe per automobilista, con un incasso di 132.307.730 milioni.

La medaglia d’argento va invece a Firenze, con 145,4 euro per patentato e 34.272.196 milioni di euro complessivi.
A seguire Bologna e Parma con un importo medio di 140 euro per patente, Treviso con 125,2 euro, Rovigo e Pavia con 117 euro.
Chiudono la top ten Pisa (112,7 euro), Torino (101,2 euro)e Venezia (99,7).

C’è da dire che all’impennata dei numeri contribuiscono anche i pendolari che ogni giorno entrano ed escono dalle grandi città (vedi Firenze e Bologna) e che regalano a Milano un posto da “primatista” continentale anche nella graduatoria del rapporto tra automobili e superficie.

Una delle regioni più tartassate d’Italia è senz’altro il Veneto, complice l’introduzione del Velocar (che fa scattare la multa anche per chi supera di un solo millimetro la riga bianca al semaforo). Più tranquilla invece la situazione in Friuli, con Trieste al 68° e Gorizia al 98° posto. In coda alla classifica troviamo molte città del Centro-Sud, dove gli automobilisti sono a quanto pare meno “colpiti”, o forse più disciplinati. Crotone registra un importo medio per patente di appena 11,9 euro e un incasso totale di 382,115 euro e Taranto di 3,1 euro per patente e 370.170 euro complessivi, ma a vincerla su tutti è Caserta, con 60 centesimi per patente e 24.176 euro totali.

Occorre tuttavia precisare che, nonostante le cifre da capogiro, rispetto al picco del 2008-2011 (quando gli incassi sfioravano gli 1,5 miliardi) il 2013 è stato un periodo di “magra” per i Comuni che – complice gli effetti della crisi economica sugli spostamenti su quattro ruote – hanno incassato poco meno di 1,4 miliardi.

Redazione