Auto usate: 10 regole per evitare truffe e raggiri

(foto Twitter)
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Nel mercato dell’usato il rischio di incorrere in truffe e raggiri è sempre in agguato, ed è impossibile avere la certezza matematica di evitarlo. Con una serie di accorgimenti, però, le probabilità di finire vittima di illeciti a livello fiscale, civile e in qualche caso anche penale diminuiscono sensibilmente.

A tal fine, l’Unasca (Unione nazionale autoscuole – Studi consulenza automobilistica) ha predisposto un vademecum che spiega agli utenti come tutelarsi nella compravendita di un’auto usata ed evitare brutte sorprese.

1) La vendita del proprio veicolo consiste, sotto il profilo normativo, nella sottoscrizione di una “dichiarazione di vendita” con autenticazione della propria firma.

2) La “dichiarazione di vendita” è contenuta nel retro del “Certificato di Proprietà” (CdP) e, in sede di sottoscrizione, deve recare una marca da bollo da 14,62 euro e indicare i dati del compratore: mai sottoscrivere in bianco e/o senza la marca da bollo (pena sanzioni dell’Agenzia delle Entrate)!

3) La sottoscrizione su un documento diverso dal Cdp è giustificata solo laddove cui quest’ultimo sia stato smarrito/rubato o sia deteriorato, ovvero se si possieda ancora il vecchio “foglio complementare” o si tratti di una accettazione di eredità (la quale richiederebbe una autenticazione notarile), ma anche in questo caso il documento deve essere compilato in tutte le sue parti, con la dichiarazione di aver venduto, i dati dell’acquirente e del veicolo e il prezzo di cessione: anche in queste circostanze, dunque, non sottoscrivere mai in bianco!

4) Sottoscrivere la dichiarazione di vendita a favore di chi effettivamente acquisisce (e paga o sconta) il veicolo, e non a favore di terzi!

5) Mai consegnare la carta di circolazione del veicolo venduto senza aver sottoscritto la dichiarazione di vendita!

6) La sottoscrizione della vendita dev’essere effettuata davanti a uno dei soggetti abilitati dalla legge ad autenticarla ed esclusivamente negli uffici di cui tali soggetti sono titolari o dipendenti.

7) Pretendere una fotocopia della vendita sottoscritta completa della autentica della propria firma.

8) L’autentica conferisce “data certa” alla cessione ai fini dell’accollo, da parte dell’acquirente, di ogni responsabilità (civile, penale, amministrativa, tributaria, assicurativa) riguardante la proprietà, la detenzione e l’uso del veicolo. In linea di principio, per la vendita non sottoscrivere più di una volta e/o documenti diversi dal CdP, salvo quanto previsto al punto 3. Laddove una nuova sottoscrizione fosse opportunamente motivata e ritenuta legittima, controllare che i dati dell’acquirente siano gli stessi.

9) La sottoscrizione in sedi diverse da quelle fin qui descritte non è un’agevolazione, bensì una violazione di legge, e rende la vendita, oltreché non regolare, non valida ai fini dello scarico delle responsabilità, esponendo inoltre al rischio di un coinvolgimento penale per il reato di falso nella formazione/definizione della dichiarazione di vendita.

10) Trascorsi due mesi dalla sottoscrizione della dichiarazione di vendita, verificare presso il Pubblico registro automobilistico o tramite uno studio di consulenza automobilistica l’avvenuta regolare trascrizione del passaggio di proprietà.

Redazione