Vetri oscurati e pellicole colorate: ecco cosa dice il Codice della Strada

foto dal web
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Oscurare i vetri dell’auto sta diventa una moda sempre più comune, ma l’operazione va eseguita secondo certi canoni, onde evitare di violare il Codice della Strada e incappare in multe salatissime. Di seguito faremo chiarezza sull’uso dei vetri colorati e sull’applicazione di pellicole colorate.

“Sia per i parabrezza che per gli altri vetri l’impiego è condizionato al rilascio di una omologazione (ai sensi del reg. ECE/ONU o della Dir. CEE/92), a fronte dell’accertamento di caratteristiche costruttive (tipo di materiali, tecniche di lavorazione,..), di resistenze agli urti e agli agenti atmosferici, di qualità dell’immagine e della trasparenza – si legge sul sito Poliziadistato.it -. Tutti i vetri omologati recano il marchio di omologazione “E” se conformi alla direttiva CEE/92, il marchio “e” se conformi al reg. ECE/ONU, il numero di omologazione e la classificazione del vetro”.

Detto in parole povere è necessario che il vetro modificato risponda a requisiti di trasparenza dell’immagine, senza provocare alterazioni o confusione di colori degli oggetti visti in trasparenza.

“Le pellicole colorate, viceversa, non sono oggetto nè di normative internazionali, nè di disposizioni interne all’Unione Europea – prosegue il sito della Polizia di Stato -. . Peraltro alcuni Paesi dello Spazio economico europeo hanno adottato normative nazionali che disciplinano l’approvazione di pellicole colorate e la loro applicazione. Per quanto precede è vietato apporre pellicole adesive solo sul parabrezza e sui vetri laterali anteriori, al fine di garantire piena visibilità e trasparenza, mentre per l’applicazione di tali pellicole sui rimanenti vetri è necessario che sulle pellicole sia apposto il marchio identificativo del costruttore delle pellicole medesime”.

 

 

Redazione