Il governo inglese dice sì alle gare su strada

(foto Twitter)
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Una riforma della legislazione vigente in Gran Bretagna in materia di eventi motoristici su strade pubbliche per consentire lo svolgimento di un maggior numero di corse e gare “fuori dai circuiti”. L’annuncio “a sorpresa” è stato dato direttamente dal premier David Cameron nel corso di una visita a una nuova struttura del team Williams Formula 1 nell’Oxfordshire. E molti hanno letto nelle sue parole un via libera al tanto agognato Gran Premio di Formula 1 a Londra.

Con la nuova legge, l’Inghilterra (ed eventualmente anche la Scozia e il Galles) si allineerebbe all’Irlanda del Nord e all’Isola di Man, per la gioia dei tanti appassionati che finora sono stati costretti a varcare i confini nazionali per dare sfogo alla loro voglia di correre. Non solo: per citare lo stesso Cameron, il provvedimento porterà “più gare, più eventi, più soldi che entrano nel paese e maggior successo per questa straordinaria industria.”

In sostanza, le autorità locali potranno chiudere le strade pubbliche per ospitare eventi legati agli sport motoristici su ampio raggio (gare di auto, moto, rally, gare in salita, ecc.). Per organizzare le gare motociclistiche, in particolare, non sarà più necessaria l’apposita “autorizzazione” del governo centrale.

Le nuova legge – che dovrebbe essere votata dal parlamento nel prossimo autunno ed entrare in vigore già nel 2015 – potrebbe aprire le porte anche a un campionato nazionale o internazionale di corse su strada a due ruote.

Redazione