MotoGP, tutti a scuola dal Dottor Valentino Rossi. “Come cambia lo stile di guida…”

(Getty Images)
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Com’è cambiato lo stile di guida dei piloti di MotoGP negli ultimi 40 anni? “La grande differenza sta nell’angolo di piega e nella velocità che riuscivano a tenere in centro curva, molto più lenta di adesso”. A parlare è Valentino Rossi, che al termine delle qualifiche del Gp di Germania è stato ospite negli studi del “Paddock Live Show”, il programma di approfondimento di Sky Sport, sul circuito tedesco del Sachsenring, e ha commentato una serie di fotogrammi dei piloti che hanno segnato la storia della MotoGP.

Secondo il Dottore, già negli anni Settanta “Ago era abbastanza moderno”, nonostante la maggiore distanza del ginocchio e del gomito dal suolo, perché “sono molto la moto e le gomme a fare la differenza”.

Poi, analizzando la postura di Marc Marquez, ha spiegato che oggi “il sedere del pilota è molto fuori dalla sella (…) ma tutta la parte sopra del corpo, il busto, le spalle e la testa, sono molto in giù, verso l’interno. Con il casco bisogna stare più avanti possibile, e più verso la curva, per farla curvare meglio e per farla impennare meno”. E ancora, rispetto al passato “cambia molto la posizione dei polsi e delle braccia perché quando pieghi devi cercare di toccare il gomito, la spalla o la testa…”.

“Io – ha sottolineato – ho modificato un po’ il mio stile, ho cercato di adattarmi… si fa un po’ fatica perché devi tenere le mani in una posizione diversa. Le mani sono molto importanti perché c’è il freno, il gas… E’ difficile. C’è da dire che, rispetto a tanti anni fa, questo stile di guida fisicamente è molto più demanding: se stai dritto (…) è meno faticoso, invece così devi essere un po’ più preparato fisicamente”.

“Oggi – ha concluso -, quando ero nel curvone a sinistra, mi sembrava di giocare con la PlayStation perché non vedi più niente, non vedi più la moto, ed è come quando guidi dall’homeboard… Vedi solo il cordolo che è lì vicino e ti sembra di volare…”.

Redazione