Gomme auto: il 12% non è a norma. Ecco cosa si rischia…

(foto Twitter)
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La manutenzione degli pneumatici, complici gli strascichi della crisi economica, è una delle ultime preoccupazioni degli automobilisti italiani, il 12% dei quali circola con le gomme invernali anche in estate.

E’ questo, in estrema sintesi, il bilancio della conferenza Vacanze Sicure che si è tenuta stamane a Roma, a seguito di un’indagine promossa da Assogomma in collaborazione con la Polizia Stradale. Nei mesi di maggio e giugno sono stati effettuati oltre 10mila controlli sugli pneumatici in sei diverse regioni italiane, e il quadro che ne risulta è disarmante: la mappatura delle irregolarità coinvolge indiscriminatamente Nord, Centro e Sud.

In particolare, il 3,03% degli automobilisti (nel 2013 erano il 2,7%) circola con gomme lisce, ossia con battistrada inferiore a 1,6 mm, esponendosi a pericolosi slittamenti, soprattutto se le condizioni atmosferiche non sono ottimali. E il 4,35% (contro il 3% dello scorso anno) usa pneumatici “irregolari” (con bozzi, crepe, tagli). Ma il dato più sorprendente è che il 12,44% degli automobilisti circola in estate con gomme invernali – e di queste circa la metà sono marchiate con le “tre montagne”, cioè indicate per condizioni estreme. Con tutte le conseguenza che si possono immaginare sul piano della sicurezza…

Vale la pena di ricordare che il Codice della Strada prevede “solo” una multa di 78 euro per chi viene sorpreso a guidare una vettura con i pneumatici sotto la soglia minima imposta dalla legge per quanto riguarda la profondità del battistrada (è prevista una sanzione anche per chi viaggia con pneumatici non omologati CE).

Dal 15 maggio, inoltre, non è più consentito viaggiare con pneumatici di tipo M+S con codice di velocità inferiore a quanto indicato sulla carta di circolazione, pena una sanzione da 419 a 1.682 euro, il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo.

Redazione