Rinnovo della patente: ecco come evitare brutte sorprese…

(foto Twitter)
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La maggior parte degli automobilisti tende a dimenticare che la patente di guida ha una data di scadenza ben precisa, e che circolare senza un documento valido comporta il rischio di pesanti sanzioni, nonché il ritiro della patente stessa. Ecco tutto ciò che occorre sapere per evitare spiacevoli “sorprese”…

LE SCADENZE – Il tempo di rinnovo varia a seconda dell’età del patentato e del tipo di patente di guida. In particolare, per quanto riguarda le patenti A, B e B-E, per i soggetti di età inferiore ai 50 anni la validità è di 10 anni; per quelli dai 50 ai 70 anni è di 5; per quelli dai 71 agli 80 anni è di 3 e per i soggetti ultra-ottantenni è di soli 2 anni. Per le patenti C e D, invece, fino ai 65 anni la validità è di cinque anni, oltre i 65 anni di 2 anni e dopo i 68 anni la patente D viene declassata a C.

LE SANZIONI – Basta “sforare” di un giorno la data di scadenza per andare incontro al ritiro della patente e a una sanzione economica che va dai 148 ai 594 Euro. Per chi viene sorpreso a circolare dopo 3 anni dalla scadenza, invece, scatta l’obbligo di sostenere nuovamente l’esame teorico e pratico.

IL RINNOVO – Per rinnovare la patente occorre sottoporsi a visita medica presso le apposite strutture del servizio sanitario nazionale dopo aver versato 9 Euro sul c.c. 9001 distribuito negli uffici di motorizzazione o negli uffici postali e acquistato una marca da bollo da 16 euro (e muniti di 2 fototessere). Se la visita ha esito positivo, il medico rilascia un certificato da conservare con la patente scaduta. Ricevuta la comunicazione di idoneità, il Ministero dei Trasporti avrà 60 gg di tempo per inviare direttamente al vostro indirizzo una nuova patente di guida.

Redazione