Animali vaganti: ecco cosa fare in caso di incidente…

(foto Twitter)
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Con l’arrivo della stagione estiva torna d’attualità il rischio di incidenti tra veicoli e animali vaganti. E si ripresenta il problema dell’individuazione delle responsabilità e degli ambiti di competenza dei soggetti coinvolti, dato che spesso equidi e bovini al pascolo sembrano privi di proprietario.

A fare chiarezza arriva una circolare del Ministero dell’Interno, che sul sito poliziamunicipale.it spiega come in questi casi si debba far riferimento agli artt. 823 e 826 del Codice Civile, che attribuiscono la tutela degli animali “liberi” all’autorità amministrativa. L’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica del 31 marzo 1979, inoltre, fa ricadere sui Comuni la funzione di vigilanza sull’osservanza di leggi e regolamenti relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico. Una responsabilità confermata anche dal ruolo attribuito al sindaco di autorità sanitaria locale. Dato che il problema ha anche risvolti sul piano sanitario, infatti, il sindaco deve assicurarsi che vi siano mezzi e personale adeguati per la cattura, l’identificazione e gli interventi sugli animali in questione.

Nei casi in cui possibile individuarne il proprietario, su quest’ultimo ricadranno gli oneri degli accertamenti sanitari effettuati dall’Azienda Sanitaria Locale (oltre che le sanzioni previste dalla legge). Altrimenti, la proprietà degli animali à ricondotta in capo al sindaco, il quale dovrà decidere sulla loro destinazione dopo aver sentito il Ministero della Salute e le autorità territorialmente competenti.

In caso di incidente occorre ovviamente dimostrare, una volta allertati i soccorsi, che l’impatto con l’animale era inevitabile e fornire le relative prove. E chiunque abbia vissuto un’esperienza di questo genere in prima persona sa quanto tutto ciò possa essere complicato…

Redazione