L’obitorio lo rifiuta: “troppo grasso”. Il cadavere resta in auto con l’aria condizionata…

(foto dal Web)
(foto dal Web)

 

 

Costretta a tenere un cadavere nel carro funebre tutta la notte con l’aria condizionata accesa perché l’obitorio non ha voluto accettare la salma del defunto, ritenuta troppo “ingombrante”. E’ successo a Joanne Cummings, comproprietaria della Pilbara Funeral Services di Port Hedland, in Australia, che ha deciso di denunciare il “disservizio” di cui è stata vittima a tutti gli organi di informazione.

“Il corpo di quell’uomo non entrava nelle celle frigorifere dell’obitorio – ha raccontato al Sydney Morging Herald -. Non c’è stato nulla da fare, ho dovuto tenerlo io in attesa che i familiari noleggiasse un piccolo camion dotato di ghiacciaia per conservalo fino al funerale”.

Le autorità sanitarie locali hanno riferito in un comunicato che l’ospedale di Port Hedland è in grado di accogliere cadaveri con un peso massimo di 150 kg (il defunto in questione ne pesava circa 200), precisando però che stanno valutando la possibilità di installare celle refrigerate capaci di contenere salme anche di 300 kg.

Redazione