“Impiccano” Marchionne per protesta: licenziati 4 operai Fiat

(foto Twitter)
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Licenziati in tronco per aver inscenato davanti ai cancelli della fabbrica il suicidio (con tanto di veglia funebre) dell’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. E’ successo a quattro operai cassintegrati del polo logistico di Nola (Napoli) che lo scorso 4 e 5 giugno hanno scelto questa forma di protesta per esprimere la propria solidarietà a una collega che lo scorso maggio si era tolta la vita nella sua abitazione di Acerra e chiedere il rientro a Pomigliano dei circa 300 operai trasferiti alla logistica di Nola nel 2008 e da allora in cig (nei giorni scorsi l’azienda ha avviato la procedura per il rinnovo di un anno). La manifestazione, però, è stata pagata a caro prezzo.
La Fiat ha contestato la violazione dei “più elementari doveri discendenti del rapporto di lavoro” e il conseguente “gravissimo nocumento morale all’azienda ed al suo vertice societario”.
I quattro operai appartengono al “comitato di lotta Cassaintegrati e licenziati” dello stabilimento Fiat di Pomigliano e oggi hanno organizzato davanti alla fabbrica un presidio, in concomitanza con lo sciopero proclamato dai Cobas lavoro privato, in segno di protesta contro quelli che considerano dei provvedimenti disciplinari “eccessivi”.

Redazione