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Il marchio americano Detroit Electric sta testando presso uno stabilimento del Vecchio Continente un esemplare di auto elettrica battezzata con il nome SP:01 e che promette di essere la più veloce del mondo. In questi giorni si stanno eseguendo i primi test si strada e a breve dovrebbe iniziare la produzione in terra olandese per essere destinata ai mercati di tutto il mondo. La sportiva elettrica era stata prevista per agosto 2013, ma dopo una serie di ritardi il piccolo costruttore avrebbe finalmente deciso di rilasciare una data di commercializzazione: si parla del 2015.

Si tratta di una coupè a due posti con tetto rimovibile, trazione posteriore e telaio in alluminio di derivazione Lotus, per una guida sportiva e dinamica. La versione precedente alla produzione vera e propria era stata presentata lo scorso anno in occasione di alcuni rinomati Saloni dell’auto (Detroit e Shanghai), ma nella versione finale sarà ancora più moderna e attraente, con una tiratura limitata prevista di 999 esemplari.

Secondo i primi dati ufficiali la supercar a zero emissioni inquinanti Detroit Electric SP:01 dovrebbe raggiungere i 250 km/h grazie ad un ‘cuore pulsante’ elettrico da 210 kW e 225 Nm di coppia massima posizionato al centro per migliorare l’equilibrio delle masse, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e un’autonomia di circa 300 km, mentre per la ricarica occorrono poco più di quattro ore di tempo a 240 V, utilizzando una centralina perfettamente installabile nelle case private e fornita dalla stessa Detroit Electric e denominata 360 Powerback. Dati che potrebbero fare tremare la diretta concorrente sul mercato, l’ormai celebre Tesla Roadster.

Ma per il prezzo ancora nulla è dato sapere, anche se è facile immaginare una cifra intorno ai 100mila euro. Il costo definitivo sarà a breve comunicato dal brand americano, ma nel prezzo di certo è compresa una garanzia triennale o di 48mila km, con la possibilità di acquistare un pacchetto opzionale per garantire anche le batterie per cinque anni o 50.000 miglia (80.000 km).
Non resta che attendere ancora qualche giorno per concludere i test su strada, dopo di che la rincorsa al record mondiale potrà avere inizio.

 

 

 

Redazione