Incidenti in aree private o in pista: chi paga i danni?

(foto Twitter)
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Gli incidenti nelle aree private o all’interno di un circuito durante la “circolazione turistica” sono più frequenti di quanto si pensi. Ma in questi casi chi paga i danni fatti o subiti? Ecco un breve vademecum per non trovarsi impreparati.

IN PARCHEGGI E AREE PRIVATE – I parcheggi dei centri commerciali o dei supermercati, così come i piazzali dei distributori di carburante, sono aree private ma “di uso pubblico”. In questi casi, la Cassazione ha stabilito che la copertura assicurativa è operativa: si applicano quindi le norme del Codice della Strada ed è obbligatoria l’RC auto.
La maggior parte delle compagnie assicurative estende la copertura anche alle aree private non aperte al pubblico (è il caso delle autorimesse o dei cortili condominiali), ma trattandosi di una garanzia “facoltativa” occorre leggere bene le clausole del contratto e verificare che sia contemplata…
Se così non fosse, vige quanto stabilito dall’art. 2054 del Codice Civile: il conducente di un veicolo (in solido col suo proprietario) è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone e cose dalla circolazione dello stesso.

IN PISTA – Le principali compagnie assicurative prevedono la copertura dei danni provocati durante la “circolazione turistica” in autodromo. E’ bene assicurarsi che la garanzia sia contemplata dalla polizza stipulata, per evitare – in caso di sinistro – di dover risarcire i danni causati ad atri conducenti.
L’assicurazione non copre mai, invece, i rischi per i danni causati dalla partecipazione del veicolo a gare o competizioni sportive (prove e verifiche comprese).
Chi accede in pista senza copertura assicurativa, infine, si espone naturalmente all’obbligo del risarcimento del danno cagionato a terzi (art. 2043 c.c.).

Redazione