Multe Autovelox: come e quando contestare le sanzioni

(foto Twitter)
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L’Autovelox è da sempre uno “spauracchio” degli automobilisti. A Roma, però, la campagna “Andate Piano”, con più di 4.000 multe comminate in appena due settimane, rischia di trasformarlo in un vero e proprio incubo. La Capitale è stata letteralmente disseminata di nuovi dispositivi e le associazioni dei consumatori parlano addirittura di “abusi nei confronti dei cittadini”.

 

 

Per evitare di incorrere le spiacevoli sanzioni occorre prestare la massima attenzione al codice della strada, tanto più in presenza dei famigerati rilevatori. Vale anche la pena di ricordare, però, che le multe degli Autovelox sono valide solo a una serie di condizioni:

1. Il dispositivo deve essere omologato dal Ministero dei Trasporti;

2. L’autovelox fisso deve essere segnalato almeno un chilometro prima e ben visibile. Anche quello mobile sulla volante della Polizia deve essere ben in vista (ma in quest’ultimo caso non è obbligatoria la segnalazione);

3. L’autovelox può essere gestito solamente da soggetti che svolgono funzioni di Polizia stradale;

4. L’infrazione deve essere immediatamente contestata in loco, a meno che non sia riscontrata su una strada “a scorrimento veloce”, dove non è possibile organizzare un posto di blocco.

5. Alla velocità rilevata deve essere applicato un margine di tolleranza del 5%, con un minimo di 5 km/h.

6. La fotografia può ritrarre solamente il trasgressore, che deve ricevere direttamente l’immagine.

Se queste regole non vengono rispettate, la multa non è valida e può essere contestata al Prefetto entro 60 giorni o al Giudice di Pace entro 30 giorni.

 

 

Redazione