Revisione auto: quando, dove e come… per evitare multe salate

(foto Twitter)
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La revisione delle auto è un obbligo previsto dal Nuovo Codice della Strada allo scopo di accertare il rispetto delle condizioni di sicurezza e il mantenimento del rumore e delle emissioni inquinanti entro i limiti di legge.
Ecco un sintetico vademecum con tutte le regole da rispettare per viaggiare a bordo della nostra auto senza dover temere di incorrere in spiacevoli (e salate) sanzioni…

QUANDO?

Ogni quanto tempo va effettuata la revisione dei veicoli? In realtà non c’è una scadenza fissa: il termine varia da uno a quattro anni a seconda della data di immatricolazione e della tipologia della vettura. La prima revisione, in particolare, è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, entro il termine del mese di rilascio della carta di circolazione. I successivi controlli devono essere effettuati invece con scadenza biennale e sempre entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. La revisione è invece obbligatoria con cadenza annuale per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici (come le auto elettriche leggere da città).

 

 

DOVE E COME?

La revisione può essere effettuata presso un qualsiasi ufficio della motorizzazione civile o presso le officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti (sono oltre 5000 i centri ai quali è possibile rivolgersi).
Nel primo caso, bisogna compilare il modello MC 2100 in distribuzione presso gli uffici, allegare l’attestazione di versamento di € 45,00 sul c/c 9001 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici della motorizzazione civile) e prenotare la visita e prova del veicolo.
Nel secondo caso, l’importo da sostenere (indipendentemente dal tipo di veicolo) è pari a € 64,80 (IVA compresa), di cui € 10,80 per bollettino per diritti D.T.T.

 

 

E SE…?

Chiunque circoli con un veicolo non “revisionato” è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa da 159 a 639 euro (raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta), mentre per la vettura si applica la sospensione dalla circolazione (tranne che per recarsi presso uno dei soggetti autorizzati per la revisione).

Nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso in attesa dell’esito della revisione, è prevista una sanzione amministrativa (da 1.842 a 7.369 euro) oltre al fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. In caso di reiterazione delle violazioni scatta la confisca amministrativa del mezzo.

Chi non rispetta dei termini e delle modalità stabiliti dal Ministero è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa da 398 a 1.596 euro. Se nell’arco di due anni decorrenti dalla prima vengono accertate tre violazioni, l’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. revoca la concessione. L’accertamento della falsità della certificazione di revisione comporta inoltre la cancellazione dal registro.

 

 

Redazione