Aumenta il bollo fino al 12%, superbollo addio. L’IRI sostituirà l’IPT

(foto Twitter)
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Cambia il nome, ma la sostanza resta (quasi) la stessa. Dal prossimo anno l’IPT – l’imposta provinciale di trascrizione sull’acquisto di auto nuove o il “pensionamento” di quelle usate – sarà sostituita dall’IRI, l’Imposta regionale di immatricolazione. E’ uno dei primi effetti del disegno di legge messo a punto dal Governo Renzi per riformare il settore auto.

 
In sostanza, il gettito non sarà più convogliato alle province (che dovrebbero essere via via abolite), bensì alle regioni. I dettagli del testo di legge sono ancora in via di definizione: per ora si sa solo che l’imposta regionale dipenderà da “tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli”. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe quella di una tariffa base che le regioni e le province autonome potranno aumentare fino al 30%.

 
Con la nuova “burocrazia” automobilistica dovrebbero inoltre arrivare l’Archivio unico, la “Carta unica del veicolo” (al posto del certificato di proprietà) e la possibilità di un ulteriore aumento del bollo. Proprio quest’ultima si annuncia come la novità meno gradita dagli automobilisti: nel 2015 le regioni potranno aumentare fino al 12% (attualmente possono farlo fino al 10%) l’importo della tassa automobilistica.

 

In compenso è abolito il “superbollo” sulle auto potenti, introdotto nel 2011 dal governo Berlusconi e poi rivisto dal governo Monti. Una misura che ha provocato una vera e proprio “moria” delle auto di potenza superiore a 185 kw…

 

 

Redazione