RC Auto, tariffa unica nazionale: la solita beffa elettorale?

(foto Twitter)
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E’ stata annunciata come una vera e propria rivoluzione nel sistema assicurativo italiano, ma tra gli addetti ai lavori c’è chi ha già smorzato gli entusiasmi. L’introduzione del premio unico nazionale – secondo la proposta di legge presentata da un gruppo di 27 deputati del Pd, tra cui i primi firmatari Valeria Valente e Leonardo Impegno – consentirebbe di applicare una tariffa per la Rc Auto basata principalmente sulla classe di merito, e non più sul criterio geografico, per premiare i guidatori più virtuosi a prescindere dalla provincia di residenza. In altre parole, qualsiasi automobilista – a Verona come a Palermo – avrebbe diritto a pagare il premio più basso, se negli ultimi cinque anni non ha denunciato sinistri.
Non tutti, però, sono convinti dei benefici che deriverebbero dall’adozione della proposta di legge. Secondo gli scettici, infatti, non si tratta di aggiungere un corollario alla legge esistente, ma di riformare parzialmente il sistema. E il “no” più fragoroso è proprio quello dell’Ania, l’Associazione nazionale imprese assicuratrici, secondo cui siamo di fronte al classico annuncio elettorale che difficilmente troverà riscontro nella realtà…

Redazione