Patente a punti: in Germania si cambia tutto, il bravo conducente ha zero punti

Patente (getty images)
Patente (getty images)

 

In Germania cambiano le regole per la patente a punti. ‘Repubblica.it’ spiega come cambiano le regole. Quando un conducente tedesco commette una violazione per la quale è previsto un “penalty”, i punti non gli vengono decurtati, ma aggiunti. Si parte cioè da zero e si va avanti: fino al 30 aprile per vedersi sospendere o revocare la patente bisognava raggiungere un totale di 18 punti, mentre da quel momento in poi basterà raggiungere la soglia degli 8 punti per andarsene a casa a piedi, in autobus, treno o taxi.

Ovviamente, la patente può essere ritirata anche in caso di infrazione particolarmente grave. Il cambiamento è intanto nominale: il vecchio registro della motorizzazione presso il quale confluivano i dati relativi all’accredito di penalità, il “Verkehrszentralregister”, sarà sostituito dal “Fahreignungsregister” che letteralmente significa registro di salute del conducente. Un conducente che ha zero punti, che non ha ricevuto sanzioni per le quali siano previste sanzioni accessorie, è un conducente che sta bene e che fa stare bene gli altri.

Le nuove regole prevedono solo 3 livelli di infrazione, mentre nel precedente sistema ne esistevano 7, simboleggiati da una scala cromatica che parte dal verde, nel quale è inserito il conducente che ha accumulato fino a 3 punti di penalizzazione e che è stato iscritto nel registro dei cattivi soggetti (passateci la definizione). L’indicatore arriva poi all’arancione (4-5 punti) che comporta l’esortazione ad un comportamento corretto e passa poi al rosso (6-7 punti), con il “warning”, un richiamo formale che funge da avvertimento a tutti gli effetti, e finisce al nero, quando il raggiungimento di 8 punti impone la sospensione o la revoca della patente.

Una volta esaurito il “credito” disponibile alla copertura delle infrazioni, con l’indicatore della “benzina” della patente sul “nero fisso”, allora, inizia il percorso di ravvedimento.

 

 

Redazione