Telefonino alla guida: multe salate per chi non rispetta la legge

foto dal web
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L’automobilista che usa il cellulare mentre guida (senza il supporto di dispositivi vivavoce o l’auricolare che non impegnano le mani) è soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra 148,00 e 594,00 euro, nonché alla decurtazione di 5 punti dalla patente di guida.

Inoltre, se nel corso di un biennio il trasgressore commette un’ulteriore violazione sarà soggetto alla sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.

Il secondo comma dell’articolo 173 del Codice della Strada recita testualmente: “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani)”.

La normativa in vigore è molto chiara e mira a tutelare la sicurezza e l’incolumità di chi è al volante e degli altri utenti della strada. Guidare con il telefonino in mano, infatti, riduce notevolmente i riflessi dell’automobilista: studi scientifici hanno dimostrato che lo espone agli stessi rischi della guida in stato di ebbrezza. In caso di imprevisti, l’automobilista avverte il pericolo con molto ritardo e il tempo di reazione si allunga anche di parecchi secondi, sia in autostrada che in città.

Occorre inoltre tener presente il divieto di leggere o inviare Sms mentre si è al volante: un’abitudine ancora più pericolosa delle semplici telefonate, perché tiene lo sguardo dell’automobilista più a lungo impegnato per leggere l’sms o, peggio ancora, per scriverlo.

 

Redazione