Disegno legge RC Auto, cosa cambia col governo Renzi? La parola passa all’esperto

Francisco García, ad di Chiarezza.it
Francisco García, ad di Chiarezza.it

 

 

Chiarezza.it comparatore di polizze auto online, è uno dei siti con maggior traffico in Italia nel settore delle assicurazioni on line. Il suo staff, in seguito alle recenti notizie sull’ultimo disegno di legge RC Auto, ha raccolto informazioni che pensiamo possa essere di grande aiuto per il consumatore.

Siamo in compagnia del AD di Chiarezza.it l’Ing. Francisco Garcia, che ci risponderà ad alcune domande per fare chiarezza –dopo le polemiche sollevate da parte del presidente di Federcarrozieri– in quanto osservatore del mercato:

 

Con i precedenti governi di Letta e Monti si era parlato di riforme dell’RC Auto. Cambiano le cose con il governo Renzi?

I progetti di Letta e tutt’ora alcuni di Monti sono stati bloccati quando l’art. 8 del D.L Destinazione Italia è stato bocciato dal Parlamento. Quel testo potrebbe servire come punto di partenza per il nuovo disegno di legge, ma è tutto da discutere. Verranno sicuramente fatti dei correttivi e affrontati temi ‘caldi’ come il risarcimento in forma specifica o la scatola nera.

 

 

Come interpreta la polemica sollevata da parte dei carrozzieri?

I piani del governo non prevedono una posizione chiara e ferma sulla quale poter fare riferimento. Dunque, capisco che una categoria che rischia di essere colpita notevolmente, si mobiliti in anticipo per fare pressione e creare massa critica nell’opinione pubblica. Il cuore della questione è la prospettiva dell’obbligo di riparare il danno della propria auto esclusivamente presso una rete convenzionata con la compagnia nonché il divieto di cessione del credito del danno dal danneggiato alla Carrozzeria.

 

 

Cosa temono i carrozzieri esattamente?

Forse temono di subire un confronto a condizioni inique. La singola carrozzeria potrebbe trovarsi a dover negoziare con i grandi gruppi assicurativi che accentrerebbero i volumi di affari e quindi acquisterebbero un potere negoziale strumentalizzabile nella trattativa dei listini a discapito dei loro margini. C’è comunque un’opportunità per i carrozzieri che lavorano bene di diventare un partner corteggiato dai Gruppi più prestigiosi, con il conseguente aumento del giro d’affari.

 

 

Pensa che si tratti di un regalo alle compagnie?

Credo che qualunque forma prenda, questo disegno di legge scontenterà più parti, Compagnie comprese. È fisiologico che in ogni riforma dell’RCA venga vista la “manina” della lobby delle Compagnie. Ma questa riforma può rappresentare una sfida anche per loro. Ad esempio, potranno negoziare tariffe migliori e instaurare un rapporto fiduciario con le carrozzerie, limitando le possibilità di frode. Ma attenzione: la qualità della rete convenzionata diventerà un fattore di scelta e una nuova opportunità di differenziarsi, nel bene e nel male.

 

 

Quali vantaggi per i consumatori?

Se le compagnie potranno abbassare i costi dei sinistri, questo potrebbe rendere possibili maggiori sconti. Già oggi molti consumatori usufruiscono di questa opzione offerta da molte compagnie a fronte di uno sconto significativo sul premio o con riduzione delle franchigie. Ma servirà molto altro per abbassare il prezzo delle polizze!

 

 

Ci può fornire un esempio?

Bisognerà introdurre più temi e non limitarsi ad alcune categorie. L’Italia vanta più di 2 milioni di scatole nere e quindi c’è margine per sfruttare ulteriormente i loro vantaggi (punto che abbiamo ampiamente illustrato nel nostro blog). Ma soprattutto bisognerebbe al più presto rendere il mercato più sano ed equilibrato, così da attirare in Italia nuovi Gruppi di Assicurazione esteri. Intanto però, il governo potrebbe dare un segno forte e – ad esempio – diminuire il carico fiscale della RC Auto, intervenire fattivamente sul tema delle frodi e semplificare la regolamentazione che garantisce maggiore Chiarezza al mercato.