Multe alle auto straniere, farle pagare da oggi diventa più facile

foto dal web
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E’ entrata in vigore la legge sulle multe europee. A tre anni di distanza dalla direttiva 82/2011 UE sulla sicurezza stradale l’Italia ha aderito con decreto del 21 marzo alla convenzione che premette lo scambio di informazioni tra Stati membri per le violazioni del codice stradale commesse da un automobilista di uno Stato nel territorio di un altro Paese appartenente all’Unione.

Oltre alla contestazione immediata è contemplata la possibilità, da parte dello Stato in cui l’infrazione è commessa, di rivolgersi attraverso uno scambio d’informazione appositamente veicolato, al Paese dove risiede l’automobilista. Il decreto prevede la creazione di un’autorità da parte del Ministero dei Trasposti per lo scambio di informazioni riguardanti i veicoli multati.

All’intestatario del veicolo verrà inoltrata una lettera nella quale saranno descritti, nella lingua del documento d’immatricolazione, il luogo, la data e l’ora e il tipo di infrazione, con i riferimenti alle norme del Codice stradale violate. Alla lettera sarà accluso un modulo di risposta dove il destinatario potrà contestare l’accertamento entro 60 giorni.

Sarà lo Stato membro ad attivarsi per ottenere il pagamento dell’importo. Il pagamento dovrà essere effettuato all’autorità competente dello Stato in cui è stata accertata la violazione. Sono contemplate dall’accordo le infrazioni più pericolose: eccesso di velocità, mancato uso della cintura di sicurezza e del casco, il passaggio con il rosso e la guida in stato alterato da droga o alcol. Saranno sanzionate anche la circolazione su corsia vietata e l’uso improprio del cellulare.

Regno Unito, Irlanda e Danimarca non hanno aderito all’intesa: le infrazioni commesse da vetture di questi Paesi dovranno essere immediatamente contestate.

 

Redazione