Bollo auto: come, dove e quanto si paga. Tutto quello che devi sapere sulla tassa di possesso

foto dal web
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Con questa guida cercheremo di aiutare gli automobilisti a chiarirsi le idee su tutto quello che riguarda il bollo auto.

 

Cos’è il bollo auto? È una tassa di possesso, obbligatoria per i proprietari di veicoli iscritti al PRA, indipendentemente dal fatto che si utilizzi o meno il mezzo (moto, auto, camper). Attenzione a non confondersi con la tassa di circolazione, che riguarda solo i veicoli storici e non è legata al possesso del mezzo. Il bollo auto va versato alla Regione di residenza dell’intestatario del veicolo. Non ti è ancora chiarissimo? Guarda l’infografica sul bollo auto.

 

In che modo si calcola? La cifra da versare varia in base a due fattori: i kilowatt di potenza della vettura e l’impatto sull’ambiente. Questi dati sono riportati sul libretto di circolazione (in caso di smarrimento scopri come richiedere la carta di circolazione). Esistono diversi strumenti di calcolo del bollo: sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il servizio gratuito di calcolo del bollo auto in base ai kilowatt o alla targa (con l’eccezione della provincia autonoma di Bolzano).

 

Dove si paga? Sono possibili diverse opzioni: presso l’ACI o altre agenzie, presso diversi Istituti Bancari (in modalità ATM e/o Internet Banking) in posta o presso i tabaccai autorizzati. Di seguito una tabella illustrativa con le varie commissioni sul versamento.

 

Quando si paga? Il termine utile per il pagamento è l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del bollo, nel caso di veicoli già in circolazione, mentre nel caso di veicoli nuovi si paga il bollo auto entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Un esempio: tutti i proprietari di veicoli che hanno la tassa auto in scadenza a dicembre 2013, possono pagare il bollo auto senza interessi di mora fino al 31 Gennaio 2014.

 

Quali sono le sanzioni se non si paga? È consigliato regolarizzare la propria posizione senza aspettare che arrivi la multa della Regione. Entro 30 giorni di ritardo, la sanzione è pari al 3% della tassa originaria, più gli interessi, ma arriva al 30% della tassa originaria (più gli interessi) se si supera l’anno di ritardo. Qualora non si pagasse la multa, arriverà la cartella esattoriale con i termini per il pagamento: se tali non vengono rispettati, si può incorre nelle “ganasce fiscali”, cioè il fermo amministrativo del veicolo.

 

Quali veicoli sono esenti? Le auto elettriche per i primi 5 anni (in alcuni regioni il periodo è più lungo) dopo l’immatricolazione hanno esenzione totale e successivamente del 75%. Le auto ibride sono esenti dal bollo auto per i primi tre anni solo nella Provincia Autonoma di Bolzano, mentre quelle a GPL e a metano hanno una riduzione del 75% sul bollo auto o esenzione totale in certe regioni. Le auto bifuel godono di varie agevolazioni a seconda delle regioni: ad esempio in Piemonte quelle omologate benzina gpl o benzina/metano sono del tutto esenti dal bollo e nella provincia di Bolzano, per tutti i veicoli trasformati a gas a partire dal 6/8/2003, è prevista l’esenzione dalla tassa automobilistica per i primi tre anni. Infine, i veicoli per il trasporto di persone disabili (di proprietà della persona disabile o di un familiare che l’abbia a carico), sono esentati dal pagamento del bollo, previa richiesta alla regione di residenza. Unico vincolo: l’automezzo non deve avere una cilindrata superiore ai 2.0 litri se a benzina e ai 2.8 litri se a gasolio.

 

fonte: www.chiarezza.it