I principali modelli di pneumatici Michelin

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Gli pneumatici Michelin sono da sempre sinonimo di garanzia di sicurezza sul manto stradale ed altissima qualità, infatti grazie alle diverse tipologie di pneumatici Michelin, si ha la certezza di poter percorrere ogni tipologia di manto stradale in piena sicurezza e permettendo le migliori prestazioni dell’auto e della moto che guidate. Quando si pensa agli pneumatici bisogna valutare anche l’impatto che questi hanno su strada, anzitutto su strade bagnate, e gli pneumatici Michelin garantiscono il 100% della sicurezza su strade sdrucciolevoli.

 

Tra le tipologie di pneumatici Michelin possiamo annoverare:

 

– Michelin Alpin A4: perfetti per le utilitarie, le familiari e le berline compatte; sono gomme invernali e che quindi sono specifiche per i mesi caratterizzati da pioggia, freddo e strade ghiacciate. Questi copertoni garantiscono sicurezza nella frenata ed ottima aderenza all’asfalto anche quando questo risulta sdrucciolevole. Per migliorare la stabilità sul battistrada è stata introdotta la tecnologia Michelin Full Active Tread. Anche l’utilizzo di uno specifico materiale detto Helio Compound+ ha permesso di migliorare le prestazioni dello pneumatico su terreno ghiacciato ed inoltre grazie al marchio GreenX vi renderete conto che questa tipologia di gomma aiuta a ridurre l’emissione di gas nocivi come l’anidride carbonica ed anche i consumi di carburante.

– Michelin Pilot Super Sport: adatti per l’asciutto, sono una tipologia di pneumatici estivi e per le vetture sportive; la cintura presente su questi pneumatici permette loro di mantenere una forte stabilità su strada anche ad altissime velocità. Per donare una maggiore resistenza a questo pneumatico, sono state utilizzate due diverse mescole di gomma in modo che questo non perda assolutamente aderenza anche qualora dovesse percorrere strade bagnate. Grazie alla tecnologia Variable Contact Patch 2.0, gli pneumatici non si surriscaldano eccessivamente e non perdono aderenza anche quando l’auto va ad alta velocità.

– Michelin Pilot Super Sport Cup+: questi sono specifici pneumatici da corsa, fiore all’occhiello della produzione di questa casa di pneumatici. Questo genere di copertoni sono specifici per le auto che sono in grado di raggiungere altissime velocità come ad esempio le Porsche o le BMW.

– Michelin Pilot sport 3: rientra tra le ultime novità di casa Michelin e viene anche definito amplificatore di sensazioni. Adatto per automobilisti molto sportivi e perfetto anche per auto utilitarie compatte e berline potenti ed anche per auto piccole ma sportive come le coupé.

 

 

Grazie a questo pneumatico si avrà la possibilità di ottenere il massimo rendimento con tutte le potenzialità della propria auto e più di ogni altra cosa, senza sprecare energia proprio perché tali gomme sono state create e ideate dando priorità al risparmio energetico e cioè il risparmio di carburante. In seguito a test condotti, è stato riscontrato che con gli pneumatici Pilot sport 3 si verifica una diminuzione dello spazio di frenata sul bagnato fino a tre metri.

L’ efficienza delle performance di tali gomme, è assicurata anche dal Green Power, una mescola ultramoderna con la quale sono create le gomme Michelin, che permette inoltre di unire in un solo pneumatico l’aderenza al suolo bagnato, la durata chilometrica ed il risparmio di carburante. Di logica gli pneumatici di questa tipologia sono parecchio più durevoli delle gomme comuni.

Oltre a tutto ciò le gomme Pilot Sport 3 posseggono altresì un sistema anti- surf che sfugge del tutto l’acquaplanning e la alterazione programmata che permette al battistrada di conservare una temperatura adatta in tutte le condizioni, così da aumentare la flessibilità, facendo adesione sull’asfalto anche ad alte velocità.

Dato che in generale gli pneumatici Michelin permettono di consumare pochissimo carburante, è una logica conseguenza che aiutano a contribuire alla salvaguardia ambientale poiché attribuiscono un buon livello di capacità energetica e quindi aiutano a ridurre l’impiego di benzina e la deleteria emissione di CO2.

 

Anna Capuano