Marc Marquez licenzia tre tecnici italiani. “Voglio il mio dream team spagnolo”

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

 

Squadra che vince non si dovrebbe cambiare, ma quando Marc Marquez chiede la Honda risponde… e anche in fretta. Impossibile non accontentare il rookie della Honda che ha dimostrato di poter essere il dominatore assoluto della classe regina per lungo tempo.

Nel prossimo Motomondiale il pilota spagnolo cambierà parzialmente il suo staff. Da premettere che già quest’anno avrebbe voluto al suo fianco l’equipe che lo ha accompagnato in Moto2, ma la Repsol gli ha consigliato di affidarsi a una squadra più esperta. E così è riuscito a portare con sè, sin da subito, Santi Hernandez e Carlos Liñan. Dal 2014 arriveranno anche il telemetrista Hugo Bucher, Javier Ortiz e Jordi Castilla, che attualmente lavorano con suo fratello Alex.

Per fare spazio ai nuovi arrivati andranno via il capomeccanico Bruno Leoni, Giulio Nava e Filippo Brunetti, mentre rimarranno Roberto Clerici, Andrea Brunetti e Carlo Luzzi. Ma Livio Suppo, team principal della Honda, ha assicurato che i tre italiani saranno dirottati verso altri ambiti “e non saranno lasciati a piedi”.

“Non metto in dubbio la loro professionalità – ha spiegato Marquez in un’intervista riportata da Gpone.com – ma anche quelli che li sostituiranno lo sono altrettanto. Glielo avevo promesso che sarebbero tornati con me, è quello il mio ‘dream team’. Una sorta di famiglia. Non sono insoddisfatto del lavoro dei miei attuali tecnici, non c’è una motivazione particolare per questo cambio, è solo una questione di sensazioni”. E Honda non ha esitato ad accontentare il giovane fenomeno.

 

Redazione