Crisi settore automobilistico, Bousquet: necessaria unione della filiera automobilistica mondiale

Auto in fila

SETTORE AUTOMOBILISTICO – Periodo di crisi per il settore automobilistico. In merito il neo-presidente dell’Unrae Jacques Bousquet, a margine della carica attribuitagli dai rappresentanti in Italia delle case automobilistiche estere, ha dichiarato: “Il mercato dell’auto, in Italia, è in crisi nera, stiamo vivendo livelli che non si vedevano dal 1993-1996 e secondo gli osservatori bisognerà attendere almeno quattro anni prima di tornare ai livelli di mercato pre-crisi. Per superare questo difficile momento occorre grande unità di intenti da parte dell’intera filiera dell’auto, ed un sostegno strutturale da parte del Governo, concentrato prevalentemente sulla fiscalità aziendale e le vetture a basso impatto ambientale“.

I costruttori esteri, soci dell’Unrae, producono oltre il 70% delle vetture commercializzate in Italia e per quanto concerne il carattere occupazionale, tra dipendenti diretti e indiretti danno lavoro ad oltre 100 mila persone.

Il presidente di Renault Italia inoltre ha infatti continuato dichiarando: “Abbiamo quindi il nostro peso”. Un peso che l’Unrae sfrutta per “far tornare l’auto tra le priorità del Governo italiano, che da inizio 2010 si è disinteressata del settore a causa della percezione, probabilmente errata, che il costruttore nazionale abbia minore interesse al sostegno del suo mercato domestico“.

Questo atteggiamento, ha continuato Bousquet, in un momento come quello attuale, “è molto pericoloso”, in quanto si rinuncia ad un settore che “vale quasi il 12% del Pil italiano si rischia un disastro occupazionale”.

Redazione online

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