Codice della strada: proposta per punire chi guida sotto effetto di droghe

Carabinieri

GUIDA ALCOL – Ogni anno decine di centinaia di motociclisti perdono la vita in sella alla loro due ruote, Un numero di vittime tropo elevato per non fare nulla. E’ in atto su internet il vaglio di una proposta di legge avente come obiettivo quello di regolamentare in maniera più severa il codice della strada, applicando in caso di incidenti mortali pene più aggressive e permanenti per chi guida sotto l’effetto di droghe ed alcol.

In sostanza la proposta si articola in tre grandi paragrafi, ossia: aumento della pena prevista, attualmente da 3 a 10 anni, diventerebbe da 8 a 18 e senza alcuna possibilità di patteggiamento; la revoca a vita della patente ed infine, ma non per ultimo, l’arresto immediato qualora si venisse colti in flagranza di reato.

A promuovere la proposta i familiari di un ragazzo morto all’età di 17 anni perchè ucciso da una persona in stato di ebrezza. I loro nomi sono Stefano, Stefania e Valentina Guarnieri. Nello specifico il padre del ragazzo morto, Stefano Guarnieri ha dichiarato: “Quell’uomo non ha fatto un giorno di galera e domani riprenderà la patente”, appena dopo un anno dal fatto. A sostenere i tre il sindaco di Firenze, Matteo Renzi e le associazioni come Asaps.

Sono necessarie 50.000 firme affinchè quello che adesso è solo un’iniziativa possa trasformarsi in realtà. Per aderire è sufficiente collegarsi al sito www.occhioallastrada.it e leggere le istruzioni.

Redazione

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