Ferrari F1: Fernando Alonso secondo al fotofinish, fiducia e aggiornamenti al Gp del Canada

FERRARI F1 – La Scuderia Ferrari Marlboro può sorridere ma non gioire. Il secondo posro conquistato da Fernando Alonso lascia ben sperare in vista di una buona stagione, ma la vittoria del Mondiale sembra ormai salda nelle mani del tedesco della Red Bull, Sebastian Vettel, che comanda la classifica piloti con 143 punti… e dietro di lui il vuoto: Hamilton 85, Webber 79, Button 76, Alonso 69.

Il circuito di Montecarlo ha confermato che la F150° Italia va meglio con le gomme morbide e dove il carico aerodinamico è meno influente, anche se la sfortuna ha colto nuovamente Felipe Massa che al 33° giro si è docuto ritirare dopo una manovra di attacco dell’inglese Lewis Hamilton, poi penalizzato al termine della gara.

A Maranello resta un po’ di amaro in bocca per il secondo posto, ma nessuno ci avrebbe scommesso una settimana fa, dopo la prestazione più che pessima delle Ferrari al Gp di Spagna, come confessa lo stesso Stefano Domenicali, Team Principal del Cavallino Rampante: “Se, alla vigilia di questo Gran Premio, ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ad undici decimi dal vincitore ci avremmo messo la firma ma adesso c’è un po’ di rammarico, inutile nasconderlo. Fernando è stato fantastico per tutto il weekend e oggi ha lottato fino all’ultimo metro per la vittoria. Chi ha vinto ha meritato ma certo che la bandiera rossa nella parte finale ha privato il nostro pilota dell’opportunità di attaccare negli ultimi giri, sfruttando le gomme un po’ meno degradate. Alla ripartenza, avendo tutti pneumatici nuovi, non c’è stato più molto da fare. C’è molto rammarico anche per Felipe, che aveva tutto il potenziale per finire in una buona posizione: la collisione con Hamilton lo ha praticamente messo fuori gioco e subito dopo è finito contro le barriere di protezione”.

Entusiasto il pilota spagnolo Fernando Alonso che ottiene il miglior risultato dall’inizio di questo Mondiale 2011, ma non si scompone, conscio del divario ancora ampio con la scuderia austriaca del Toro Rosso: “Certo, questo è un circuito atipico e non dobbiamo trarre conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé. Dobbiamo colmare la distanza che ci separa dai migliori: in Canada avremo alcune novità sulla vettura e speriamo che ci possano essere utili. Ho fatto una bella partenza: se ci fosse stato più spazio forse avrei potuto fare come in Spagna. Poi ho cercato di preservare le gomme per attaccare Vettel nel finale ma è arrivata la bandiera rossa e lì è finita perché, con gomme nuove, era impossibile batterlo. Purtroppo qui gli incidenti possono capitare in qualsiasi momento, fa parte della natura di questo Gran Premio. Dobbiamo essere contenti di questo risultato e guardare con fiducia Montreal e Valencia, due gare dove l’anno scorso siamo andati bene. Certo, il distacco in campionato è molto grande ma la stagione è ancora lunga”.

Una gara al cardiopalma che ha visto Alonso lottare fino all’ultimo secondo, ma sulla monoposto di Massa pare che qualcosa non abbia funzionato, come ammette l’ingegnere inglese Pat Fry: “Purtroppo, c’è stata una bandiera rossa che ha impedito al pilota spagnolo di provarci fino in fondo ma questa è la gara di Monaco, bisogna accettare il fatto che tutto può succedere. Per quanto riguarda Felipe, dobbiamo capire perché il DRS non è stato abilitato dal controllo elettronico della FIA nella prima parte di gara perché magari, se tutto avesse funzionato al meglio, sarebbe riuscito a superare prima Rosberg e a non perdere così troppo terreno rispetto ai primi. Peccato, perché credo che anche lui avesse tutto il potenziale per fare una bella gara fino in fondo. Ora andiamo in Canada, desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione. Ci saranno alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo in modo da poter ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori”.

Redazione

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