Ferrari F1: Alonso pensa al prossimo Gp di Monaco, Massa beffato dal cambio

FERRARI F1 – L’avvio di gara aveva lasciato ben sperare i tifosi della Ferrari che, per pochi giri, hanno ripensato di esser tornati ai moneti d’oro dell’epoca Schumacher. Fernando Alonso si è reso protagonista di una partenza lampo che per una ventina di giri ha messo i brivi alla Red Bull di Sebastian Vettel; poi la Rossa di Maranello paga il cattivo feeling con le nuove gomme dure e la mancanza di carico aerodianmico e lo spagnolo chiude in quinta posizione, alle spalle di Vettel, Hamilton, Button e Webber.

Ma Alonso non si perde d’animo e promette battaglia fino all’ultimo gran premio: “Non possiamo rinunciare al campionato alla quinta gara, credo che manca ancora tantissimo, non rinunciamo fino all’ultimo momento. Abbiamo visto anche l’anno scorso che tutto può succedere”. In conferenza stampa, dopo aver confessato la gioia nello stare davanti alle Red Bull per un terzo di gara, lo spagnolo pensa già al prossimo Gp di Germania: “Dobbiamo analizzare bene il comportamento di tutte le modifiche che abbiamo portato per questo Gran Premio e capire perchè in quindici giorni abbiamo perso terreno nei confronti di Red Bull e McLaren. Ora andiamo subito a Monaco per quella che è una gara unica nel calendario iridato. Lì tutto può succedere. Certo, sapendo che il carico aerodinamico richiesto su quel tracciato è il più elevato in assoluto ci sarebbe da preoccuparsi ma anche l’anno scorso era così e invece fummo competitivi”.

Felipe Massa, invece, si è dovuto ritirare prima di tagliare il traguardo, a causa di un problema al cambio: “Verso la fine della gara non riuscivo ad inserire le marce e mi sono dovuto fermare lungo la pista: è stata la degna fine di un brutto weekend. Per fortuna c’è subito un appuntamento, quello di Monaco, che è un po’ la mia seconda gara di casa, visto che abito nel Principato -dice il brasiliano della F150° Italia- Per fortuna lì non avremo le gomme dure che abbiamo avuto oggi perchè proprio non siamo riusciti ad usarle. Quando siamo passati dalle ‘option’ alle ‘prime’ abbiamo infatti cominciato a soffrire in maniera sempre più grande: non c’era aderenza e facevo fatica a tenere la macchina in pista. Grazie alla strategia eravamo riusciti a superare le Mercedes e la Renault di Petrov ma tutto è stato reso successivamente vano. Non abbiamo sufficiente carico aerodinamico per far funzionare bene le gomme dure, come avevamo già visto in altre gare ma questo aspetto qui si è evidenziato ancora di più”.

Redazione

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