F1 Ferrari: Pat Fry loda ragazzi del pit-stop, gomme soft e Fernando Alonso

F1 FERRARI – La Ferrari di Fernando Alonso parte in quarta, dopo venti giri retrocede fino alla quinta posizione per poi essere doppiato da McLaren e Red Bull, mentre Felipe Massa è costretto al ritiro per un problema alla meccanica della F150° Italia. Giornata nera per la scuderia della Rossa che da oggi a venerdì prossimo cercherà di arginare i difetti emersi a Montmelò, nella speranza che in Germania e in Canada la musica cambi radicalmente. Qualora Vettel dovesse fare il pieno di punti anche nelle prossime due gare, la corsa al titolo iridato si potrà ritenere definitivamente chiusa, con i restanti gran premi che si trasformeranno in ‘passeggiate domenicali’ o giri di prova in vista del prossimo anno. Una sorte che tanto scoraggia gli appassionati di Formula Uno, in primis quelli della Ferrari. Se ciò accadesse potrebbe scatenarsi un terremoto all’interno del team e molti tecnici potrebbero lasciare Maranello, in quanto autori di un fallimento totale…

Ci sarà molto da lavorare in questi giorni, come confessa lo stesso ingegnere Pat Fry: “Con le gomme soft riuscivamo a tenere dietro le macchine migliori ma poi con le hard non abbiamo avuto più chance e abbiamo pensato soltanto a difenderci. Red Bull e McLaren qui erano nettamente più veloci di noi ed è solo grazie al talento di Fernando che siamo riusciti ad impensierirli nella prima parte della corsa. Non avevamo abbastanza carico aerodinamico per questo circuito e lo sapevamo sin dall’inizio del fine settimana ma, chiaramente, non ci aspettavamo di essere così lontani come passo di gara. C’è tanto da lavorare per rendere questa vettura più competitiva: abbiamo fatto un passo avanti ma non è stato sufficiente per permetterci di lottare fino in fondo per le prime posizioni. Da un punto di vista della strategia credo che abbiamo fatto le scelte giuste, cercando di marcare i nostri avversari diretti lungo l’arco della gara. Certo che lo stress che abbiamo messo sui ragazzi del pit-stop è stato molto elevato, con chiamate al limite, spesso con un avversario in pit-lane nello stesso momento: hanno fatto un buon lavoro, tutto sommato”.

Redazione

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