Rolls Royce Corniche & Lady GaGa: la bellissima cantante, in testa alle hit con ‘Judas’, alla guida di una macchina d’epoca

LADY GAGA & ROLLS ROYCE CORNICHE –
Lady GaGa
non smette di essere uno dei volti più noti e apprezzati dai giovani in campo musicale. Per ora è quinda nella Hitlist italiana con il suo pezzo ‘Judas’, una canzone che piace ai giovani che hanno eletto la bella newyorkese a leader del momento.

Lady GaGa

Non tutti sanno che lei ha una passione sfrenata per i motori e possiede una bellissima auto d’epoca, una Rolls-Royce Corniche. Un’autovettura prodotta dalla casa automobilistica inglese a partire dal 1971 al 2002. Una coupè della berlina Silver Shadow I, che presenta importanti modifiche sia nel design che nel motore.

Assemblata dalla Mulliner Park Ward è un coupè dall’accattivante aspetto e dalle prestazioni imponenti, che hanno fatto puntare su questo modello sviluppato in cinque assetti differenti. La Corniche poi è stata affiancata da una versione cabriolet a 4 posti che si chiama Corniche Convertible.

Una vera macchina di tendenza che Lady GaGa possiede in un elegante color amaranto, mentre per i genitori la cantante ha deciso di acquistare una prestigiosa Rolls Royce Ghost nera.

Rolls Royce Corniche

Un vizio di famiglia, ma il lusso è decisamente gradito alle grandi star che amano guidare macchine di alta qualità. Lady GaGa ha iniziato la sua carriera nel 2006, debuttando due anni più tardi con l’album ‘The Fame’ sotto l’etichetta Interscope Records. La nota cantante ha raggiunto fama e successo tra Australia, Stati Uniti, Canada e Regno Unito.

Per lei all’attivo due album e tantissimi singoli di successo che l’hanno portata a essere una delle cantanti più cliccate sul web. Inoltre tra i giovanissimi il suo look accattivante, dalla chioma biondo acceso, ha fatto scoppiare una vera e propria. Spesso questo ha portato all’emulazione, soprattutto tra le ragazze che la considerano un simbolo di bellezza e femminilità.

Un’altra cantante che gira a bordo di un auto di lusso e prestigiosa.

Matteo Fantozzi

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