FERRARI F1 – In casa Ferrari si cerca di ovviare alle mancanze in ogni modo, c’è aria di rivoluzione e profumo di Istanbul, in un Mondiale dal destino semisegnato, con le Red Bull superfavorite e le McLaren uniche contendenti al titolo iridato 2011. Dal Gp di Turchia non usciranno grandi novità per le Rosse di Fernando Alonso e Felipe Massa, incapaci finora di andare oltre il quarto posto. Sul circuito di Istanbul assisteremo ad una Ferrari 150° Italia con una nuova ala mobile anteriore e una posteriore, ma non basteranno a colmare il gap con le scuderie più veloci.

I problemi alla galleria del vento riscontrati negli ultimi mesi risolvono solo in parte i problemi delle monoposto del Cavallino, come affermato da Nicholas Tombazis (nella foto insieme a Fernando Alonso), chief designer della scuderia e autore del disegno della nuova Ferrari 2011: “È solo metà del problema: anche se non avessimo avuto difficoltà con la galleria, non avremmo vinto le prime tre gare. Detto questo, l’aerodinamica di una F1 moderna è fatta da una serie di vertici o getti che interagiscono con la macchina. Rispetto al passato sono molto più delicati, portati al limite ed è facile che si riscontrino incongruenze nel passaggio in pista. Tra i test e la prima gara il pacchetto non ha reso come volevamo. Da lì sono partite le azioni per capire perché la galleria ci aveva ingannato. In parte sono ancora in corso, ma abbiamo capito una bella fetta”.

Sotto accusa anche l’incapacità di rinnovarsi e il doversi sempre rifare (e copiare) alle innovazioni delle Red Bull e del mago e ingegnere inglese Newey che sembra ormai un guru della Formula Uno per la capacità di far ‘decollare’ le proprie vetture. Ma gli uomini del presidente Montezemolo non gettano la spugna: in fondo mancano ancora 16 gran premi…

Redazione