Marea nera: un anno fa esplodeva piattaforma Bp nel Golfo del Messico, danni ecologici per 50 anni

MAREA NERA – Il 20 aprile di un anno fa nel Golfo del Messico esplodeva una piattaforma petrolifera della British Petroleum, a 60 chilometri dalle coste della Louisiana, uccidendo undici persone e causando la peggior catastrofe ecologica della storia. Per cinque lunghi mesi il greggio fuoriesce senza che i tecnici riuscissero a tamponare la falla situata a 1,5 km di profondità nell’Oceano Atlantico. 800 milioni di litri di petrolio si sono riversate in mare e la Bp ha dovuto risarcire 20 milioni di dollari di risarcimento danni, pochi secondo gli abitanti delle zone colpite. Infatti ci vorranno oltre cinquant’anni affinchè la natura riesca a ristabilirsi: flora e fauna marina hanno subito perdite quasi irreversibili, allevamenti di ostriche e gamberi sono stati costretti a chiudere, tantissimi pescatori sono andati in malora, ecosistemi di coralli sono stati corrosi, 5000 esemplari di cetacei e delfini sono periti.

Le operazioni di pulizia si sono concluse, ma buona parte del greggio si è ormai depositato sul fondale marino e, intanto, la Bp ha chiesto il permesso per nuove trivellazioni nel Golfo del Messico…

Redazione

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