Emergenza nucleare in Giappone: cesio radioattivo nei prodotti ittici, vietato consumo di konago

EMERGENZA NUCLEARE IN GIAPPONE – Il Giappone inizia a fronteggiare le conseguenze a lungo termine del disastro nucleare, provocato dalla fuga di radiazioni dalla centrale di Fukushima. Il governo del Sol Levante ha vietato vendita e consumo del ‘konago’, pesce comune nelle acque al largo di Iwaki, per via delle altissime concentrazioni di cesio radioattivo. Il rischio di contaminazione alimentare, tuttavia, resta basso, dal momento che la maggior parte dei pescatori hanno cessato la loro attività al largo di Fukushima.

Intanto ieri sono cominciate le operazioni di pompaggio di acqua contaminata dal reattore numero 2 della centrale, acqua versata dagli stessi tecnici della centrale nel marzo scorso, per raffreddare le barre di plutonio, onde evitare un’esplosione che avrebbe causato danni irreversibili in tutto il Giappone.

La società Tepco fa sapere che occoreranno ventisei giorni per asportare l’acqua radioattiva in un’apposita piscina e ogni giorno ne verranno travasate 480 tonnellate. Intanto la crisi giapponese spegne i desideri nucleari anche in Italia, dove la maggioranza dice di voler puntare sulle energie pulite.

Redazione

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