Crisi Giappone: Toyota chiude 5 impianti in Europa, l’effetto-terremoto arriva in Occidente

CRISI GIAPPONE – Il sisma in Giappone comincia a far sentire le conseguenze sulla produzione ed economia mondiale. La Toyota Motor Europe ha annunciato che la produzione di cinque impianti nel Vecchio Continente sarà fermata per alcuni giorni e da maggio riprenderà a ritmi ridotti, a causa della scarsità delle forniture di componenti motoristici.

La decisione coinvolge impianti situtati in Gran Bretagna (Burnaston), Turchia (Adapazari) e Francia (Onnaing), Polonia  (Jelcz-Laskowice) e Galles. “Nonostante la maggior parte dei componenti dei nostri veicoli arrivi da fornitori europei, Toyota sta riscontrando alcune difficoltà nella catena di fornitura interna a causa della situazione giapponese,” queste le parole di Didier Leroy, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe (TME). “Attraverso questa variazione della produzione europea ci stiamo adattando alla situazione attuale, senza però interrompere le consegne dei veicoli ai nostri clienti”.

Nel frattempo in Giappone gli stabilimenti di Toyota e delle altre case motoristiche hanno ripreso le attività al 50% rispetto al normale ritmo pre-terremoto, quindi nei prossimi mesi saranno possibili ulteriori ritardi nelle forniture verso l’estero.

Redazione

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