Formula1 Ferrari: nuova aerodinamica al Gp di Sepang, ma la vera Rossa sarà al Gp della Cina

FORMULA1 FERRARI– Ancora pochi giorni al via del Gp di Malesia 2011, ma restano ancora tanti i dubbi in casa Ferrari e non solo. Sul circuito di Sepang sarà fondamentale calibrare il fattore clima, dal momento che le condizioni meteorologiche promettono almeno 35 gradi nell’aria e 50° sull’asfalto, con alti tassi di umidità. Ma la priorità nei box del Cavallino è dimenticare la delusione di Melbourne, su cui tanto hanno lavorato in queste due settimane i tecnici di Maranello, come dichiara Pat Fry, il Vicedirettore tecnico: “Dopo la gara in Australia abbiamo dedicato tantissimo tempo all’analisi dei dati acquisiti a Melbourne. Se c’è una cosa che è lampante è che il nostro passo di gara è stato sicuramente migliore della prestazione in qualifica. Molto è dovuto al modo in cui la nostra macchina utilizza le gomme, quindi questo lavoro di analisi è stato dedicato al miglioramento del comportamento della vettura sul giro singolo, confrontandolo con quello sulla distanza. Inoltre, abbiamo lavorato su un altro fattore fondamentale, l’aerodinamica, per cercare di capire come tirare fuori più efficacemente il potenziale della vettura. Come conseguenza, abbiamo definito un intenso programma di prove da svolgere in Malesia.”

Per ciò che riguarda l’ala posteriore mobile, il cosiddetto DRS (Drag Reduction System), Fry ritiene si tratti di uno strumento interessante per il nostro sport, anche se i suoi benefici non sono ancora del tutto chiari. “Dopo i test invernali, la maggior parte delle squadre sta trovando un livello di riduzione della resistenza abbastanza simile, con un aumento di velocità stimabile fra i 20 e i 25 km/h” – spiega il Vicedirettore Tecnico della Scuderia – “Credo che i sorpassi siano leggermente più facili, soprattutto quando ci si trova nel traffico e si cerca di superare un doppiato ma, come abbiamo visto sul rettilineo principale di Melbourne, è sempre difficile passare macchine dalle prestazioni simili alla propria. Bisogna essere a circa tre decimi dalla macchina che ti precede quando si entra nella curva precedente alla zona DRS per avere la possibilità di passare alla fine del rettilineo.”

Per quel che riguarda il KERS, il sistema di recupero dell’energia cinetica, già utilizzato dalla Ferrari nel 2009, Pat fry spiega che “ fornisce un modo molto utile per migliorare il tempo sul giro e il suo impiego sembra variare molto da squadra a squadra. Qualcuno lo usa solamente in qualifica e alla partenza, altri lo impiegano costantemente. Il KERS aiuta nei sorpassi perché ti permette di ridurre il gap dalla macchina che ti precede e poi, con il DRS, ci si può provare. Sta diventando un gioco tattico fra le due macchine: quella che insegue che usa entrambi gli strumenti, quella inseguita che si difende usando solo il KERS, cercando di creare un gap sufficiente prima di entrare sul rettilineo principale. E? interessante e penso che sia una buona cosa che i sorpassi non siano diventati troppo facili. Già questo piccolo incremento nella possibilità di sorpassare ha migliorato lo show, così come il comportamento degli pneumatici: c’è la necessità di fare più soste, cosicché il risultato non è già chiaro sin dalle prime fasi di corsa, come avveniva nel 2010″.

Grandi lavori in corso nella Scuderia del presidente Montezemolo, anche se qualche sensibile progresso si vedrà solo al prossimo Gran Premio della Cina che quest’anno apre le porte al Circus per la prima volta nella storia.

Redazione

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